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		Blog ufficiale dei giovani del Partito Democratico della provincia di Terni
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  <updated>2009-03-08T09:24:42Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Lorenzo Marchetti è il nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici di Terni]]></title>
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          <![CDATA[
		  Lorenzo Marchetti è il nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici di Terni.<br><br>E' stato eletto con 16 voti a favore, 2 bianche e 1 nulla.<br>            
				]]>
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        <published>2009-03-08T09:22:00Z</published>
        <updated>2009-03-08T09:22:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[IL GOVERNO BLOCCA UNA SENTENZA CON UN Decreto Legge. Questo è CATTOFASCISMO]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div class="datawrap">Il Consiglio dei ministri, dopo
lunga discussione, ha varato all'unanimità un decreto che ordina di
proseguire l'alimentazione fino all'approvazione di una legge su
testamento biologico. Berlusconi: "Non voglio la responsabilità della
morte di Eluana". Scontro con il Quirinale. Napolitano: "Un
provvedimento d'urgenza non si può varare in contrasto con sentenze
passate in giudicato". Ma Berlusconi replica duro: "Il presidente della
Repubblica firmi o cambieremo la Costituzione sui decreti d'urgenza.
Convocherò il Parlamento per approvare entro tre giorni una legge che
contenga la norma sull'idratazione e l'alimentazione prevista dal
decreto". Il premier cita il costituzionalista Valerio Onida che
replica: "Strumentalizza, non c'entro nulla con il decreto". Il
Vaticano: "Il governo ci ha ascoltato". Nella clinica "La Quiete" è
iniziato questa mattina la riduzione graduale dell'alimentazione e
dell'idratazione ad Eluana. Il ministero del Welfare invia a Udine gli
ispettori.<br><br><br>Con questo DECRETO VERGOGNA, INCOSTITUZIONALE, IL GOVERNO SI PROSTRA NUOVAMENTE ALLA CEI dimostrando che è composto nella sua TOTALITA' da esponenti CATTO-FASCISTI.<br><br><br>Lorenzo Marchetti<br></div>            
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        <published>2009-02-06T19:31:00Z</published>
        <updated>2009-02-06T19:31:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[GOOD LUCK MR. PRESIDENT!]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  GGI mi trovo di fronte a voi, umile per il compito che ci aspetta,
grato per la fiducia che mi avete accordato, cosciente dei sacrifici
compiuti dai nostri avi. Ringrazio il presidente Bush per il servizio
reso alla nostra nazione, e per la generosità e la cooperazione che ha
mostrato durante questa transizione.<br>
<br>
Quarantaquattro americani hanno pronunciato il giuramento
presidenziale. Queste parole sono risuonate in tempi di alte maree di
prosperità e di calme acque di pace. Ma spesso il giuramento è stato
pronunciato nel mezzo di nubi tempestose e di uragani violenti. In quei
momenti, l'America è andata avanti non solo grazie alla bravura o alla
capacità visionaria di coloro che ricoprivano gli incarichi più alti,
ma grazie al fatto che Noi, il Popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali
dei nostri antenati e alle nostre carte fondamentali.<br>
<br>
Così è stato finora. Così deve essere per questa generazione di americani.<br>
<br>
E' ormai ben chiaro che ci troviamo nel mezzo di una crisi. La nostra
nazione è in guerra contro una rete di violenza e di odio che arriva
lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza
della grettezza e dell'irresponsabilità di alcuni, ma anche della
nostra collettiva incapacità di compiere scelte difficili e preparare
la nostra nazione per una nuova era. C'è chi ha perso la casa. Sono
stati cancellati posti di lavoro. Imprese sono sparite. Il nostro
servizio sanitario è troppo costoso. Le nostre scuole perdono troppi
giovani. E ogni giorno porta nuove prove del fatto che il modo in cui
usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari e minaccia il
nostro pianeta.<br>
<br>
Questi sono gli indicatori della crisi, soggetti ad analisi statistiche
e dati. Meno misurabile ma non meno profonda invece è la perdita di
fiducia che attraversa la nostra terra - un timore fastidioso che il
declino americano sia inevitabile e la prossima generazione debba avere
aspettative più basse.<br>
<br>
Oggi vi dico che le sfide che abbiamo di fronte sono reali. Sono serie
e sono numerose. Affrontarle non sarà cosa facile né rapida. Ma
America, sappilo: le affronteremo.<br>
<br>
Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla
paura, l'unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia.<br>
<br>
Oggi siamo qui per proclamare la fine delle recriminazioni meschine e
delle false promesse, dei dogmi stanchi, che troppo a lungo hanno
strangolato la nostra politica.<br>
<br>
Siamo ancora una nazione giovane, ma - come dicono le Scritture - è
arrivato il momento di mettere da parte gli infantilismi. E' venuto il
momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere la nostra
storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, l'idea nobile,
passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti
siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo una possibilità di
perseguire la felicità in tutta la sua pienezza.<br>
<br>
Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, ci rendiamo conto
che la grandezza non è mai scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro
viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie, non ci siamo mai
accontentati. Non è mai stato un sentiero per incerti, per quelli che
preferiscono il divertimento al lavoro, o che cercano solo i piaceri
dei ricchi e la fama.<br>
<br>
Sono stati invece coloro che hanno saputo osare, che hanno agito,
coloro che hanno creato cose - alcuni celebrati, ma più spesso uomini e
donne rimasti oscuri nel loro lavoro, che hanno portato avanti il
lungo, accidentato cammino verso la prosperità e la libertà.<br>
<br>
Per noi, hanno messo in valigia quel poco che possedevano e hanno attraversato gli oceani in cerca di una nuova vita.<br>
<br>
Per noi, hanno faticato in aziende che li sfruttavano e si sono
stabiliti nell'Ovest. Hanno sopportato la frusta e arato la terra dura.<br>
Per noi, hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg; in Normandia e a Khe Sahn.<br>
Questi uomini e donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno
lavorato finché le loro mani sono diventate ruvide per permettere a noi
di vivere una vita migliore. Hanno visto nell'America qualcosa di più
grande che una somma delle nostre ambizioni individuali; più grande di
tutte le differenze di nascita, censo o fazione.<br>
<br>
Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo la nazione più
prospera, più potente della Terra. I nostri lavoratori non sono meno
produttivi rispetto a quando è cominciata la crisi. Le nostre menti non
sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari di
quanto lo fossero la settimana scorsa, o il mese scorso o l'anno
scorso. Le nostre capacità rimangono inalterate. Ma è di certo passato
il tempo dell'immobilismo, della protezione di interessi ristretti e
del rinvio di decisioni spiacevoli. A partire da oggi, dobbiamo
rialzarci, toglierci di dosso la polvere, e ricominciare il lavoro
della ricostruzione dell'America.<br>
<br>
Perché ovunque volgiamo lo sguardo, c'è lavoro da fare. Lo stato
dell'economia richiede un'azione, forte e rapida, e noi agiremo - non
solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per gettare le nuova
fondamenta della crescita.<br>
<br>
Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le linee digitali
che alimentano i nostri commerci e ci legano gli uni agli altri.
Restituiremo alla scienza il suo giusto posto e maneggeremo le
meraviglie della tecnologia in modo da risollevare la qualità
dell'assistenza sanitaria e abbassarne i costi.<br>
<br>
Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e mandare avanti le nostre fabbriche.<br>
E trasformeremo le nostre scuole, i college e le università per venire
incontro alle esigenze dei tempi nuovi. Possiamo farcela. E lo faremo.<br>
<br>
Ora, ci sono alcuni che contestano le dimensioni delle nostre ambizioni
- pensando che il nostro sistema non può tollerare troppi grandi
progetti. Costoro hanno corta memoria. Perché dimenticano quel che
questo paese ha già fatto. Quel che uomini e donne possono ottenere
quando l'immaginazione si unisce alla volontà comune, e la necessità al
coraggio.<br>
<br>
Quel che i cinici non riescono a capire è che il terreno gli è
scivolato sotto i piedi. Gli argomenti politici stantii che ci hanno
consumato tanto a lungo non sono più applicabili. La domanda che
formuliamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo
piccolo, ma se funzioni o meno - se aiuti le famiglie a trovare un
lavoro decentemente pagato, cure accessibili, una pensione degna.
Laddove la risposta sia positiva, noi intendiamo andare avanti. Dove
sia negativa, metteremo fine a quelle politiche. E coloro che
gestiscono i soldi della collettività saranno chiamati a risponderne,
affinché spendano in modo saggio, riformino le cattive abitudini, e
facciano i loro affari alla luce del sole - perché solo allora potremo
restaurare la vitale fiducia tra il popolo e il suo governo.<br>
<br>
La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene
o del male. Il suo potere di generare benessere ed espandere la libertà
è rimasto intatto. Ma la crisi ci ricorda che senza un occhio rigoroso,
il mercato può andare fuori controllo e la nazione non può prosperare a
lungo quando il mercato favorisce solo i già ricchi. Il successo della
nostra economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro
Pil, ma dall'ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di
estendere le opportunità per tutti coloro che abbiano volontà - non per
fare beneficenza ma perché è la strada più sicura per il nostro bene
comune.<br>
<br>
Quanto alla nostra difesa comune, noi respingiamo come falsa la scelta
tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a
pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una
carta che garantisca l'autorità della legge e i diritti dell'individuo,
una carta che si è espansa con il sangue delle generazioni. Quegli
ideali illuminano ancora il mondo, e noi non vi rinunceremo in nome di
qualche espediente. E così, per tutti i popoli e i governi che ci
guardano oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove è
nato mio padre: sappiate che l'America è amica di ogni nazione e di
ogni uomo, donna e bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e
dignità, e che noi siamo pronti ad aprire la strada ancora una volta.<br>
<br>
Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo
e il comunismo non solo con i missili e i carriarmati, ma con alleanze
solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo
non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada. Al
contrario, sapevano che il nostro potere cresce quanto più lo si usa
con prudenza. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra
causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell'umiltà e del
ritegno.<br>
<br>
Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta dai
principi, possiamo affrontare le nuove minacce che richiederanno sforzi
ancora maggiori - una cooperazione e comprensione ancora maggiori tra
le nazioni. Cominceremo a lasciare responsabilmente l'Iraq alla sua
gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i
vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la
minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si
surriscalda. Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita, né ci
batteremo in sua difesa. E a coloro che cercano di raggiungere i propri
obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo
adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere infranto. Voi
non ci sopravviverete, e noi vi sconfiggeremo.<br>
<br>
Perché noi sappiamo che il nostro retaggio "a patchwork" è una forza e
non una debolezza. Noi siamo una nazione di cristiani e musulmani,
ebrei e induisti e non credenti. Noi siamo formati da ciascun
linguaggio e cultura disegnata in ogni angolo di questa Terra; e poiché
abbiamo assaggiato l'amaro sapore della Guerra civile e della
segregazione razziale e siamo emersi da quell'oscuro capitolo più forti
e più uniti, noi non possiamo far altro che credere che i vecchi odi
prima o poi passeranno, che le linee tribali saranno presto dissolte,
che se il mondo si è rimpicciolito, la nostra comune umanità dovrà
riscoprire se stessa; e che l'America deve giocare il suo ruolo nel far
entrare il mondo in una nuova era di pace.<br>
<br>
Per il mondo musulmano noi indichiamo una nuova strada, basata sul
reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il
mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull'Occidente i
mali delle loro società - sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno
su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. A quelli
che arrivano al potere attraverso la corruzione e la disonestà e
mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata
della Storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il
vostro pugno.<br>
<br>
Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme
per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d'acqua;
per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la
nostra. che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si
può più sopportare l'indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri
confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo
senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi
dobbiamo cambiare con esso.<br>
<br>
Se consideriamo la strada che si apre davanti a noi, noi dobbiamo
ricordare con umile gratitudine quegli americani coraggiosi che,
proprio in queste ore, controllano lontani deserti e montagne. Essi
hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli eroi caduti che
giacciono ad Arlington mormorano attraverso il tempo. Noi li onoriamo
non solo perché sono i guardiani della nostra libertà, ma perché essi
incarnano lo spirito di servizio: una volontà di trovare significato in
qualcosa più grande di loro. In questo momento - un momento che
definirà una generazione - è precisamente questo lo spirito che deve
abitare in tutti noi.<br>
<br>
Per tanto che un governo possa e debba fare, alla fine è sulla fede e
la determinazione del popolo americano che questa nazione si fonda. E'
la gentilezza nell'accogliere uno straniero quando gli argini si
rompono, la generosità dei lavoratori che preferiscono tagliare il
proprio orario di lavoro piuttosto che vedere un amico perdere il
posto, che ci hanno guidato nei nostri momenti più oscuri. E' il
coraggio dei vigili del fuoco nel precipitarsi in una scala invasa dal
fumo, ma anche la volontà di un genitore di nutrire il proprio figlio,
che alla fine decidono del nostro destino.<br>
<br>
Forse le nostre sfide sono nuove. Gli strumenti con cui le affrontiamo
forse sono nuovi. Ma i valori da cui dipende il nostro successo -
lavoro duro e onestà, coraggio e fair play, tolleranza e curiosità,
lealtà e patriottismo - tutto questo è vecchio. Sono cose vere. Sono
state la forza tranquilla del progresso nel corso di tutta la nostra
storia. Quel che è necessario ora è un ritorno a queste verità. Quel
che ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità - il
riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo un dovere verso
noi stessi, la nostra nazione, il mondo, doveri che non dobbiamo
accettare mugugnando ma abbracciare con gioia, fermi nella
consapevolezza che non c'è nulla di più soddisfacente per lo spirito,
così importante per la definizione del carattere, che darsi
completamente per una causa difficile.<br>
<br>
Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza.<br>
<br>
Questa è la fonte della nostra fiducia - la consapevolezza che Dio ci ha chiamato a forgiare un destino incerto.<br>
<br>
Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo -
perché uomini, donne e bambini di ogni razza e di ogni fede possono
unirsi nella festa in questo Mall magnifico, e perché un uomo il cui
padre meno di sessanta anni fa non avrebbe neanche potuto essere
servito in un ristorante ora può trovarsi di fronte a voi per
pronunciare il giuramento più sacro di tutti.<br>
<br>
Perciò diamo a questa giornata il segno della memoria, di chi siamo e
di quanta strada abbiamo fatto. Nell'anno in cui l'America è nata, nel
più freddo dei mesi, una piccola banda di patrioti rannicchiati intorno
a falò morenti sulle rive di un fiume ghiacciato. La capitale era stata
abbandonata. Il nemico avanzava. La neve era macchiata di sangue. Nel
momento in cui l'esito della nostra rivoluzione era in dubbio come non
mai, il padre della nostra nazione ordinò che si leggessero queste
parole al popolo:<br>
<br>
"Che si dica al futuro del mondo... che nel profondo dell'inverno,
quando possono sopravvivere solo la speranza e la virtù... Che la città
e la campagna, allarmate da un pericolo comune, si sono unite per
affrontarlo".<br>
<br>
America. Di fronte ai nostri pericoli comuni, in questo inverno dei
nostri stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e
virtù, affrontiamo con coraggio le correnti ghiacciate, e sopportiamo
quel che le tempeste ci porteranno. Facciamo sì che i figli dei nostri
figli dicano che quando siamo stati messi alla prova non abbiamo
permesso che questo viaggio finisse, che non abbiamo voltato le spalle
e non siamo caduti. E con gli occhi fissi sull'orizzonte e la grazia di
Dio su di noi, abbiamo portato avanti il grande dono della libertà e
l'abbiamo consegnato intatto alle generazioni future.<br><br><br>Il presidente degli Stati Uniti d'America<br><br>Barack Obama<br>            
				]]>
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        <published>2009-01-21T09:33:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[REGOLAMENTO PRIMARIE GIOVANI DEMOCRATICI DEL 21/11/2008]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  1) QUANDO SI VOTA?<br>Sarà possibile votare Venerdì 21 Novembre 2008 dalle ore 9:00 alle ore 23:00<br><br>2) CHI PUO’ VOTARE?<br>Possono partecipare in qualità di elettori tutte le cittadine e i cittadini italiani che, al 21 Novembre 2008, abbiano compiuto i 14 anni di età o non abbiano ancora compiuto il trentesimo anno di età: la votazione risulta quindi aperta ai nati tra il 22 Novembre 1978 e il 21 Novembre 1994; con i medesimi requisiti, sono ammessi al voto anche le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea residenti e le cittadine e i cittadini di altri paesi in possesso del permesso di soggiorno.<br><br>3) MODALITA’ DI VOTO<br>Per essere ammessi al voto, occorre esibire al seggio un documento di identificazione valido; nel caso di soggetti di età inferiore ai 16 anni compiuti, è sufficiente un qualsiasi documento idoneo ad accertarne l’identità (cod. fiscale, tessera sanitaria, certificato di nascita,abbonamento autobus, ecc.)<br><br>4) SEGGI E LORO DISLOCAZIONI<br>Nella provincia di Terni sono previsti 12 seggi organizzati e distribuiti sul territorio nel seguente modo e aperti nei seguenti orari:<br><br>1) TERNI: presso il circolo di Borgo Bovio, via tre Venezie, orario 15-20<br><br>2) TERNI: presso il circolo di s.Giovanni/cospea, via Milazzo, orario 15-20<br><br>3) TERNI: presso il circolo di Gabelletta, via Gabelletta 201, orario 15-20<br><br>4) TERNI: presso la federazione di Via Mazzini 29/l, orario 9-23<br><br>5) TERNI: presso il circolo di Cesure, ore 15-20<br><br>6) TERNI: seggio università: 9-10 ingegneria, 10-11 medicina, 11-12 scienze politiche, 12-13 economia e commercio<br><br>7) AMELIA: presso il circolo di amelia, via della repubblica, orario 15-20<br><br>8) ORVIETO: presso il circolo di Ciconia, orario 9-22<br><br>9) ORVIETO: presso fabro (16-18), baschi (14-16) e guardea (16:30-20)<br><br>10) NARNI: presso via del Parco (9-20), scuola di narni scalo (12-13:30), presso la piazza dei priori (13:00-15:30)<br><br>11) MONTECASTRILLI: presso il centro fieristico, ore 15-20<br><br>12) ARRONE: presso il circolo di Arrone, via roma 2, 15-20<br><br>5) MATERIALE ELETTORALE<br>Il materiale elettorale previsto per lo svolgimento delle votazioni è il seguente: schede elettorali, materiale di cancelleria, bandiere e manifesti identificativi del seggio, lista dei candidati e delle candidate da porre in evidenza in favore dell’elettore, 1 urna, blocchetto delle ricevute per l’Euro come da regolamento, 1 registro votanti.<br><br>6) COMPOSIZIONE DEL SEGGIO<br>Il seggio dovrà essere composto, come da regolamento, da un presidente e da minimo due scrutatori che non potranno assentarsi contemporaneamente: è infatti previsto che il seggio sia sempre presenziato da almeno la metà più uno dei suoi componenti.<br>E’ previsto che, all’atto della chiusura dell’urna contenente le schede elettorali, tutti i membri del seggio appongano la loro firma sul nastro che sigillerà l’urna stessa, allo scopo di garantire la segretezza del voto.<br><br>7) UFFICIO DI GARANZIA<br>E’ stato istituito un ufficio di garanzia allo scopo di dirimere eventuali controversie e di assicurare la regolarità del voto e dello svolgimento delle primarie tutte. L’uffico di garanzia farà riferimento al presente regolamento e a quello ufficiale che disciplina le primarie dei giovani, consultabile sul sito del partito democratico.<br>L’ufficio in questione è stato nominato dal CPP e consta di 3 membri che rispondono ai nomi di Michele Di Schino, Alessandro Venturi e Mauro Amati.<br><br>8) SPOGLIO E CONTEGGIO DEI VOTI<br>Lo spoglio verrà effettuato presso la sede del PD di Terni sita in via Mazzini 29/l, si svolgerà a partire dalle 23:00, orario di chiusura dei seggi, e proseguirà fino al termine delle operazioni.<br><br>9) CANDIDATURE<br><br>UOMINI<br>ASSEMBLEA NAZIONALE: <br>Francesco Filipponi<br>Simone Ottone <br>Giovanni Rubini<br><br>ASSEMBLEA REGIONALE:<br>Matteo Orsini<br>Pietro Bussotti<br>Federico Pragliola<br>Valerio Natale<br>Lorenzo Mariani<br>Leonardo Patalocco<br>Mirko Nevi<br>Damiano Bernardini<br>Antonello Fiorucci<br>Alessandro Roscini<br>Yuri Nevi<br>Jacopo Deodori<br><br><br>DONNE<br>ASSEMBLEA NAZIONALE: <br>Anna Bartolini<br>Alessia Chiappini<br>Chiara Filippetti<br><br>ASSEMBLEA REGIONALE: <br>Alessia Chiappini<br>Elena Quondam Lorenzo<br>Martina Rotini<br>Anna Bartolini<br>Agnese Cimini<br>Stella Marchino<br>Letizia Gianni<br>Elisa Ciuffetti<br>Martina Marivittori<br>Chiara Silveri<br>Sara Sciò<br><br>NOTE<br>- Al voto è legato un contributo minimo di 1 Euro; sarà comunque consentito il voto a chi ne risultasse sprovvisto.<br>- Votare non implica il tesseramento o l’iscrizione al Partito Democratico o a qualunque altra organizzazione ad esso collegata.<br>- E’ necessario dare espresso consenso a che il proprio nominativo ed i propri recapiti siano inseriti nell’elenco dei partecipanti alla votazione ed a che l’elenco stesso sia reso consultabile per ogni eventuale verifica relativa all’effettiva partecipazione al voto, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali.<br>- Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.partitodemocratico.it<br>
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        <published>2008-11-19T13:17:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Del silenzio del fallimento]]></title>
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          <![CDATA[
		  Leggendo i programmi dei candidati a segretario nazionale dei giovani democratici, ho notato lo strano silenzio degli stessi riguardo al passato, ovvero riguardo agli ultimi 2-3 anni.<br><br>Anni dove il suono del silenzio ha prodotto più danni del passaggio di un aereo vicino ad un negozio di cristalli.<br><br><br>Si leggono proclami sull'università, ma nessuno ricorda che questo silenzio ha portato alla facile vittorie delle destre nei vari consigli di facoltà della nostra cara Italia salvata.<br><br>Si leggono proclami sulla scuola, ma qualcuno ha dimenticato che una mancata programmazione nazionale delle elezione delle consulte provinciali ha provocato l'avanzata di giovanili quali AG a vincere in molte consulte.<br><br>Si leggono promesse varie sul tesseramento, ma evidentemente era molto più importante trovare un accordo al tavolo nazionale su chi diventasse ministro ombra piuttosto che preoccuparsi del fatto che da 2 anni a questa parte non c'è stata nemmeno l'ombra ( sic ) di una campagna tesseramenti, o di una qualsivoglia iniziativa volta a dare nuovo vigore e fiducia alla base.<br><br>YES WE CAN... Cosa non si sa.<br><br>Lorenzo Marchetti<br><br>Militante di una non ben specificata giovanile democratica.<br><br>            
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        <title type="html"><![CDATA[Quante occasioni perse]]></title>
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          <![CDATA[
		  Ottobre.. Il mese degli scioperi, il mese delle agitazioni, il mese delle discese in piazza, dei cortei anti- riforma Gelmini. Ottobre il mese delle primarie, ottobre il mese delle alte manifestazioni democratiche, ottobre il mese della riscossa giovanile.<br><br>Quante occasioni perse.<br><br><br>Lorenzo Marchetti<br>            
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        <title type="html"><![CDATA[MANIFESTAZIONE 25 OTTOBRE ROMA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  &nbsp;
<p align=left><img height=540 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/64964/n848859924_802227_7495.jpg" width=363><br><br><br><br>I Giovani democratici della provincia di Terni organizzano un pullman per la manifestazione nazionale indetta dal Partito democratico che si terrà a Roma sabato 25 ottobre a Roma.</p>
<p align=left>La partenza è prevista alle ore 11.00 prtesso il Piazzale della Rivoluzione Francese (dietro alla stazione). Il costo del viaggio è di 10euro compreso il pranzo (panino e bibita).</p>
<p align=left>Confermnare la partecipazione entro lunedì ai seguenti numeri:<br>328 9394191 - 366 3622324 - 348 7736762<br><br><em>Alessandro Venturi<br></p></em>
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        <published>2008-10-17T16:57:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Ecco che cosa ne pensiamo noi delle primarie dei Giovani democratici]]></title>
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<![endif]--><br><br><p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: Verdana;"><img src="../../../mediamanager/sys.user/64964/logo%20Giovani%20Democratici%20Terni.jpg" width="265" height="102"></span><br><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: Verdana;"></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: Verdana;">DOCUMENTO
SEGRETERIA PROVINCIALE GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI TERNI<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>

<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Oggetto: </span></strong><em style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Elezioni primarie 17 e 18 ottobre 2008 per la
costituente della giovanile democratica.</span></em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">La segreteria provinciale dei Giovani
Democratici di Terni, riunitasi in data 26 settembre 2008, esprime il proprio
disappunto per il metodo con cui si stanno organizzando le primarie del 17 e 18
ottobre 2008 per <st1:personname productid="la Costituente" w:st="on">la Costituente</st1:personname>
della giovanile democratica. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Tale evento, più volte rimandato e
offuscato per cause talvolta discutibili, dovrebbe costituire per tutti i
ragazzi italiani un evento di straordinaria importanza e un momento di
partecipazione; dovrebbe, ma non lo sarà, almeno in questo contesto. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Riteniamo che la scelta di promuovere
“elezioni primarie” in una situazione di totale silenzio sia errata,
verticistica e non riguardosa nei confronti di tutti quei giovani che, in
questi dodici mesi, si sono impegnati a rafforzare e a supportare il Partito
Democratico nei territori.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Una scelta che va contro ogni principio di
democrazia partecipata, ninfa vitale del partito che desideriamo.<span style="">&nbsp;&nbsp; </span><o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Nutriamo perplessità sulla composizione del
Comitato promotore che è stato nominato, meno di un mese fa ed è frutto del mai
defunto “manuale Cencelli”, e che non tutela per nulla la rappresentatività dei
territori.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Con lo stesso metodo con il quale sono
stati formanti i comitati promotori regionali, da prima coinvolgendo i già
esistenti coordinamenti regionali per poi trasformarli nelle stanze romane per
accontentare le esigenze di questa o quella corrente, figli di un retaggio
politico-culturale lontano dalle nostre aspettative.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">E’ inutile commemorare momenti di grande
partecipazione e innovazione politica per muovere nell’oscurità le pedine.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Riteniamo che sia necessaria una
concertazione più ampia per scrivere le regole del gioco; queste non devono
essere appannaggio di poche persone ma devono essere discusse, modificate ed
approvate da chi, poi, in un secondo tempo sarà tenuto a rispettarle ed a farle
rispettare. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Riteniamo deludente e rinunciatario, oltretutto,
anche il comportamento dei nostri coetanei presenti al tavolo nazionale, da prima
totalmente assenti e poi, forse, troppo attenti a cosa accade nelle stanze
romane per ascoltare le ripetute, quanto ponderate e sacrosante, sollecitazioni
dei diversi territori che, in questa fase così cupa, forse non sono stati
recepiti in modo chiaro ed esplicito.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Crediamo inopportuna l’ingerenza di diversi
dirigenti del nostro partito che intendono incidere nel percorso del nascente
movimento giovanile; non siamo disposti a prestare il fianco ad inutili e
sterili polemiche interne che portano, inevitabilmente, a pericolose diatribe
creando nella nascente giovanile laceranti divisioni.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Oltretutto, non possiamo nascondere i
grandi problemi organizzativi per un evento così importante e partecipato;
pensiamo che i tempi a disposizione siano troppo ristretti per preparare un
appuntamento così rilevante. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Speriamo che questa fase di pseudo democrazia
partecipata si possa superare velocemente; i Giovani Democratici della
Provincia di Terni continueranno a fare ciò che fanno da più di un anno:
lavorare ed impegnarsi per la buona riuscita e per la corretta costruzione di
una Giovanile di partito realmente democratica.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Le elezioni Primarie del 17 e 18 Ottobre
saranno quindi solo un punto di partenza, quel mito fondativo che, nell’epoca
della comunicazione di massa, serve ad avviare processi.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Il vero lavoro inizia dal giorno dopo.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Siamo convinti che sia più importante
parlare di contenuti, costruire un concreto progetto politico, ascoltare i
reali problemi della nostra generazione, le loro aspettative le loro idee per
costruire concretamente una <span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>reale
giovanile di partito piuttosto che lasciare spazio a iniziative
autoreferenziali e disorganiche.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Una dinamica attività quotidiana,
iniziative, apertura di nuovi circoli dei Giovani Democratici, pre-adesioni che
ormai superano le cento unità nella nostra provincia e un confronto incessante
con l’opinione pubblica sono elementi indispensabili per la giovanile che
abbiamo in mente.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Questo, a nostro avviso, è l’unico modo per
far nascere una vera giovanile democratica e questo è il nostro compito. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Sulla concretezza della nostra azione
impiegheremo le nostre forze. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal"><strong style=""><em style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></em></strong></p>

<p class="MsoNormal"><strong style=""><em style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></em></strong></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><em style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Alessandro
Venturi <o:p></o:p></span></em></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Coordinatore Provinciale Giovani
Democratici della provincia di Terni<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">La segreteria provinciale dei
Giovani Democratici</span></p>

            
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        <published>2008-10-06T21:51:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[VENERDI' ORE 21.00 VIA MAZZINI ASSEMBLEA PROVINCIALE GIOVANI DEMOCRATICI TERNI.]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  - Resoconto FESTA <br>- Resoconto attività politiche<br>- Varie ed eventuali<br>            
				]]>
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        <title type="html"><![CDATA[Il NON ANTIFASCISMO esce allo scoperto]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Le dichiarazioni aberranti del presidente nazionale di azione giovani, portano ad una interessante riflessione sull'anti-fascismo e i suoi valori. <br>Questi, sono realmente recepiti dai giovani italiani? Sono realmente condivisi i valori costituzionali, i valori democratici, oppure si nascondono sotto un falso perbenismo Fiuggiano per poi rivelarsi non "condivisibili" dalla giovanile del secondo partito della maggioranza del governo Berlusconi.<br>I giovani democratici dovranno impegnarsi a difendere le radici dell'anti-fascismo, della resistenza e della Costituzione, consci di essere parte di un periodo storico dove la corsa al Revisionismo è più veloce che mai.<br><br><br>            
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